perchè vivere all'estero ti cambia la vita

In questo articolo ti spiego perché vivere all’estero ti cambia la vita e perché consiglio a tutti di farlo almeno una volta.

Troverai anche esperienze di altre 5 ragazze expat che, come me, hanno deciso di trasferirsi all’estero e hanno condiviso i loro pensieri sull’argomento attraverso i propri canali.

Perché vivere all’estero: 4 motivi per farlo almeno una volta nella vita

In questo periodo di riflessione forzata credo che ognuno di noi si stia ponendo sempre più domande sulla propria vita, sulle cose fatte e su quelle ancora da fare.

Ad un passo da cambiare ancora una volta la mia, mi sono soffermata per parecchi giorni a pensare alla mia esperienza all’estero. Ho cercato di scomporla, analizzarla, capire cosa mi ha spinto a intraprendere questo percorso e chi sono diventata proprio grazie a questo.

Le ragioni per cui credo che tutti debbano vivere per qualche tempo all’estero sono tantissime, ma qui mi limiterò a sintetizzare 4 motivi che abbracciano più aspetti contemporaneamente.

Scopri la ricchezza del mondo

Sembra banale, ma uno dei primi motivi per il quale è fondamentale vivere per un periodo all’estero è quello di venire a contatto con la ricchezza del nostro bellissimo mondo.

Uscire dal nostro Paese ci costringe ad uscire dalla nostra comfort zone e a diventare più ricettivi verso stimoli diversi da quelli a cui siamo abituati. Inoltre, ci rende più propensi ad instaurare relazioni con persone di altre nazionalità e comunicare in altre lingue, ci spinge a provare cibi diversi e a sviluppare una maggiore tendenza alla scoperta.

Per questo motivo consiglio come prima esperienza di trasferirsi in città internazionali, non necessariamente grandi, ma con una grande varietà di culture e lingue. Questo è un ottimo modo per sperimentare, per capire cosa ci piace o meno, in quali lingue preferiamo comunicare o che abitudini culturali vediamo più affini alla nostra personalità.

Da quando mi sono trasferita all’estero ho imparato 5 nuove lingue, fatto amicizia con persone di oltre 30 nazionalità diverse e ho viaggiato di più che in tutta la mia vita intera. E sono sicura che tutti coloro che hanno vissuto o vivono la mia stessa esperienza potrebbero dire la stessa cosa.

Ti metti in gioco e sviluppi nuove capacità

Dover affrontare lo sconosciuto in solitudine rende inevitabile rimboccarsi le maniche e fare affidamento solo sulle proprie capacità. Questo vale sicuramente in generale nella vita, ma all’estero assume ancora più importanza se si considera lo shock del cambio culturale e linguistico.

Scoprirai lati di te stess* che non pensavi neanche di avere, diventerai la spalla su cui piangere e anche quella su cui darti una pacca quando raggiungerai un obiettivo.

Vivere all’estero è un’esperienza nel mondo ma lo sarà prima di tutto anche in te stess*, per scoprirti e riscoprirti, per capire da dove vieni e dove vuoi andare, per imparare a fare cose che non avresti mai immaginato.

Io, ad esempio, oltre ad aver riscoperto la mia natura creativa, ho migliorato la mia tendenza al controllo, aprendomi all’avventura e allo sconosciuto. Ho capito che spesso le cose più belle sono quelle che arrivano per caso e che non averle sotto controllo va più che bene, purché ci facciano felici.

Cambi il modo di approcciarti alla tua cultura

É vero, vivere all’estero consente di conoscere nuove culture, ma ciò che accade ancora più di frequente è di iniziare a riconsiderare la propria. Essere nati e cresciuti in un Paese in cui tutti aderiscono alla stessa cultura crea in noi l’idea che quella sia la normalità, nonché l’unico modo possibile di vivere.

Conoscere persone di altri Paesi, altre religioni e altre usanze ci permette di prendere le distanze dal sistema culturale a cui siamo abituati e guardarlo in maniera oggettiva. Solo così diventiamo liberi di scegliere ciò a cui aderire per volontà e non per mancanza di alternative.

Grazie alla vita all’estero mi sono liberata di preconcetti, abitudini e modi di pensare che ho sempre creduto normali, ma che in realtà non mi sono mai appartenuti. Ho iniziato ad adottare dei comportamenti e delle idee proprie di altre culture, integrandoli con la mia, senza escluderla, diventando una persona più ricca.

Dopo aver vissuto all’estero ho imparato ad apprezzare molte cose della cultura italiana che prima davo per scontate, come la bellezza della lingua, il calore delle persone, la voglia di mettersi in gioco, l’attaccamento alle proprie radici. Allo stesso modo ho aperto gli occhi su alcuni punti deboli, come la voglia di primeggiare per furbizia, l’essere troppo fermi sulle proprie idee o il dare più importanza alla forma che alla sostanza.

Ti crei un bagaglio da portare con te per tutta la vita

Che sia dal punto di vista personale o professionale, tutte le esperienze che vivrai, le persone che conoscerai e le cose che imparerai formeranno un bagaglio che potrai portare con te per tutta la vita. Questo bagaglio, arricchito dalla tua personalità e dalla tua cultura, ti renderanno speciale e sicuramente divers* da tanti altri.

Anche gli avvenimenti più semplici risulteranno essere incredibilmente preziosi se vissuti in un altro Paese o in un’altra lingua, così come i rapporti costruiti durante questa esperienza, che risulteranno essere molto più forti di tanti altri perché nati in un contesto più particolare.

Posso assicurarti che, anche nel momento in cui deciderai di ritornare nel tuo Paese, non dimenticherai mai le lezioni imparate durante questa esperienza.

Trasferirsi all’estero: quando e perché

Arriva forse un po’ per tutti quel momento in cui ci si sente di non essere più nel posto giusto. Può capitare alla fine del liceo, durante l’Università, prima di entrare nel mondo del lavoro o quando lo si è già da un po’ di anni. Può capitare perché si vuole fuggire da qualcosa, ma molto più spesso lo si fa per andare verso qualcosa. Un sogno, un ideale, un’opportunità, una persona, un’ambizione.

Generalmente credo che bisogna intraprendere un’esperienza del genere quando si è ancora liberi di poter cambiare e sperimentare. Una volta creata la stabilità (o un’apparenza di essa) sarà sempre più difficile lasciarla andare per abbracciare lo sconosciuto.

Trasferirsi all’estero è una decisione che la maggior parte delle volte viene compiuta in maniera irrazionale, quando senti che è la decisione giusta per te. Pianificarlo troppo spaventa e lo spavento ci tiene lontani da ciò che non conosciamo.

Se il tuo desiderio è sempre stato quello di imparare nuove lingue, allora credo che vivere all’estero sia un’assoluta necessità. Non esiste un modo migliore per migliorare o apprenderne una nuova che non quello di immergervisi totalmente, ascoltarla e parlarla ogni giorno, impararne le sfumature che solo la gente del posto può insegnare.

Personalmente consiglio anche di trasferirsi all’estero per un’esperienza di lavoro, perché lavorare in un contesto internazionale aiuta enormemente la crescita come professionista in qualsiasi settore.

Trasferirsi all’estero: la mia esperienza

Mi sono trasferita per la prima volta all’estero nel 2016 quando, grazie a un’offerta di stage, ho avuto la possibilità di lavorare e vivere per 4 mesi a Lisbona.

Ricordo ancora la sensazione di spaesamento e terrore delle prime settimane, specie se si pensa che ho vissuto in un ostello per oltre 10 giorni in attesa di trovare un appartamento. Il mio inglese era molto basico e facevo davvero difficoltà a capire le persone, soprattutto quando parlavano in portoghese. In più era la mia prima esperienza nel mondo del lavoro e avrei dovuto affrontarla in una lingua non mia! Ti lascio immaginare quanto è stata dura inizialmente, ma posso assicurarti che a distanza di tempo ho dovuto tanto a questi mesi.

Qui ho capito cosa vuol dire condividere il tempo, gli spazi e le idee con persone completamente diverse da me e dal mio modo di pensare, che ho dovuto contare solo su me stessa e sulle mie capacità per affrontare i problemi, imparando ad adattarmi e ad essere più flessibile.

Da Lisbona mi sono trasferita, poi, a Bruxelles, una città completamente diversa per dimensioni e stile di vita. Ciò che amo di Bruxelles è la sua internazionalità e le opportunità di lavoro e di crescita personale che offre. Un altro grande punto a favore è la sua posizione centrale in Europa, che la rende ben collegata a tante altre città. Questo ha sicuramente incentivato la possibilità di viaggiare a basso costo e con tempi ridotti, permettendomi di conoscere posti che altrimenti non avrei mai conosciuto.

Per saperne di più su di me e sul mio percorso ti consiglio di dare un’occhiata qui.

Federica Abbinante vivere all'estero Bruxelles

Esperienze dal mondo: la parola ad altre expat

Quando ho pensato a questo articolo e al tema da trattare non ho potuto fare a meno di pensare a chi ha vissuto o vive un’esperienza simile.

Per rendere i contenuti di questo articolo più ricchi e completi, ho quindi ritenuto essenziale coinvolgere altre 5 ragazze expat conosciute su Instagram. Tutte hanno deciso di condividere con entusiasmo i loro pensieri su questo argomento attraverso i propri canali.

Ilenia (Germania)

A 19 anni Ilenia ha deciso di partire per Friburgo per lavorare come ragazza alla pari. Ciò che l’ha mossa è stata una profonda passione per il tedesco e la voglia di conoscere la Germania e la sua cultura. Dopo essere passata dall’Austria e dalla Francia, 5 anni fa Ilenia si è stabilita a Passau, in Baviera, dove ha cominciato un percorso universitario.

Nel suo blog Writing Mora, Ilenia condivide consigli utili, curiosità e pensieri sulla vita universitaria in Germania.

Non sarà facile. Ci saranno momenti difficili, nostalgici o pieni di indecisione. La vita all’estero ti mette alla prova. Ed è lì che capisci davvero ciò che desideri.

Roberta (Regno Unito)

Nel 2018 Roberta decide di prendersi un anno sabbatico e trasferirsi in Inghilterra per risparmiare soldi e cominciare a studiare. In quel momento non vedeva più il suo futuro in Italia e volevo mettersi in gioco. Da oltre 3 anni vive a Londra, città che ama e di cui racconta nel suo blog, A mind full of travels, insieme ad altri consigli di viaggio.

Vivere all’estero, anche solo per qualche mese, ti arricchisce molto di più che rimanere nella stessa città per tutta la vita.

Federica (Belgio)

Circa 8 anni fa Federica si trasferiva in Belgio per seguire il suo fidanzato. Dopo 4 anni fatti di alti e bassi ha però capito di aver bisogno di un cambiamento. É partita, così, per l’Australia, dove è rimasta per un anno grazie ad un Working Holiday Visa, lavorando come cameriera e migliorando il suo inglese. Prima di ristabilirsi definitivamente a Leuven, in Belgio, ha anche viaggiato alla scoperta del sud est asiatico.

Nel suo blog, Istantanee di viaggio, Federica racconta i suoi viaggi e condivide consigli per i viaggiatori con tanto colore, ironia e vivacità.

Vivere all’estero ti apre la mente e, ancora più importante, ti apre il cuore. A nuove culture, a nuovi sapori e, molto spesso, a tante splendide persone.

Veronica (Regno Unito)

Fin da piccola Veronica aveva un sogno: andare a vivere a Londra. Durante il liceo linguistico visita Brighton e la capitale inglese dove ha un vero e proprio colpo di fulmine. Dopo la laurea non ha alcun dubbio: compra un biglietto di sola andata per Londra. Ambientarsi però non è stato facile, né tanto meno trovare un equilibrio vita-lavoro soddisfacente. Così, dopo due anni, ha deciso di trasferirsi a Cardiff, nel Galles, dove vive tutt’ora e si sente davvero a casa.

Nel suo blog Lost Wanderer racconta la sua vita da expat e condivide consigli utili a tutti coloro che si vogliono trasferire nel Regno Unito.

Vivere all’estero mi ha insegnato che va benissimo cambiare idea. Spesso la realtà è ben diversa e va bene accettare la sconfitta e ricominciare da capo.

Claudia (Spagna)

A 18 anni Claudia lascia la Sardegna per trasferirsi a Bologna dove vive gli anni dell’università. Al secondo anno di magistrale parte per un Erasmus a Bilbao, nei Paesi Baschi, e pochi mesi dopo è il turno di Barcellona, dove lavora per tre mesi. Scrive la tesi in Messico, di cui si innamora, e lavora per qualche mese a Brno, in Repubblica Ceca.

Qualche anno fa è tornata a Barcellona, il suo porto sicuro, quella città che l’ha lasciata a bocca aperta e di cui racconta nel suo account instagram @unavitafuorisede. Dopo tutte queste esperienze all’estero ha capito che viaggiare non è mai solo muoversi fuori, ma è soprattutto smuoversi dentro.

Affronta le tue paure, conosci te stesso e vedrai che il viaggio più bello sarà quello dentro di te. E sarà bellissimo.

Perché vivere all’estero ti cambia la vita

Se stai considerando di andare a vivere all’estero, spero che le mie parole e quelle di Ilenia, Roberta, Federica, Veronica e Claudia ti possano aiutare a prendere la tua decisione con serenità.

Se pensi, invece, che non avrai mai il coraggio di farlo anche se vorresti, non escludo che quando sarà il momento giusto tu possa tornare sui tuoi passi e, perché no, magari rileggere queste parole ti aiuterà a decidere.

Magari sai già che non lo farai mai e allora mi auguro che questa lettura possa essere stata comunque piacevole e possa averti aiutato a comprendere meglio le persone che hanno fatto o stanno facendo un’esperienza all’estero.

Vivere all’estero non è un’esperienza facile, per nessuno, ma credo che proprio le difficoltà generino i cambiamenti più profondi.

E sai qual’è la cosa più bella? Che ti cambia la vita non solo quando parti ma soprattutto quando torni, perché ti avrà insegnato ad amare quello che hai lasciato.